LETTURA IN ITALIANO DI CLÔTURE DE L'AMOUR DI PASCAL RAMBERT CON Anna Della Rosa e Luca Lazzareschi

 

26 MAGGIO ore 16.00

Biblioteca Delfini, Modena


nell'ambito della sesta edizione del progetto Face à Face – Parole di Francia per Scene d'Italia.

Clôture de l’amour, lo spettacolo di Pascal Rambert presentato nella versione originale a VIE, debutterà in autunno per ERT in una versione italiana che vedrà protagonisti Luca Lazzareschi e Anna Della Rosa. Sabato 26 maggio alle ore 16.00 i due attori regaleranno in anteprima al pubblico di VIE una lettura del testo tradotto in italiano da Bruna Filippi.

Luca Lazzareschi si è diplomato alla Bottega Teatrale di Firenze diretta da Vittorio Gassman e Giorgio Albertazzi. Vincitore nel 1999 del Premio Randone-Primafila è stato diretto in teatro da registi di primo piano come Gabriele Lavia (in Edipo Re di Sofocle, Il Misantropo di Molière, Riccardo II, Otello, Riccardo III e Amleto di William Shakespeare),  Marco Sciaccaluga (Le tigri di G.Bona), Vittorio Gassman (Non essere e Macbeth di William Shakespeare), Giuseppe Patroni Griffi (Un marito di Italo Svevo) e Guido De Monticelli (Enrico V di William Shakespeare). Per ERT è stato diretto nel febbraio 2002 da Cesare Lievi per Erano tutti miei figli di Arthur Miller.

Anna Della Rosa, che ha conseguito nel 2002 il diploma presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, si specializza con Luca Ronconi e Massimo Castri. Vincitrice del Premio ETI Gli Olimpici del teatro come migliore attrice emergente e del Premio Virginia Reiter, lavora nel cinema, in televisione ma soprattutto in teatro, dove ha recitato diretta da Peter Stein, Maurizio Schmidt e Massimo Castri. Tra gli ultimi lavori citiamo Zio Vanja per la regia di Nanni Garella e Trilogia della villeggiatura diretto da Toni Servillo.



INCONTRO SU CODA – Teatri del presente

a cura di Altre VelocitĂ 

27 MAGGIO ore 12.00

Biblioteca Delfini, Modena



Domenica 27 maggio ore 12.00, presso la Biblioteca Delfini di Modena, gli artisti protagonisti della rassegna CODA - Teatri del presente, parteciperanno ad un incontro sulle loro esperienze sceniche.

CODA – Teatri del presente nasce da un’iniziativa della Regione Emilia-Romagna all’interno del progetto GECO 2 – Giovani Evoluti e Consapevoli ed è realizzata con il sostegno di Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro stabile regionale, con lo scopo di valorizzare l’attività teatrale giovanile nel nostro territorio. CODA – Teatri del presente si inserisce nella programmazione di Vie ospitando le anteprime degli spettacoli realizzati dalle compagnie protagoniste del progetto.

I gruppi coinvolti sono Barokthegreat (Forlì), formazione coreografica riconosciuta in Italia e in Europa per la propria ricerca che intreccia le radici del suono e del movimento; la compagnia Menoventi (Faenza) che sperimenta attorialmente la forma del loop interagendo con il maestro cinematografico Daniele Ciprì; i ravennati Orthographe, che conferiscono agli spettatori il ruolo di giocatori invitati a partecipare allo spettacolo, infine il Teatro degli Incauti (Budrio), che propone un affondo sulla relazione tra testo e scena offrendo un lavoro che indaga e scardina gli elementi della regia e del personaggio.

Si affianca al percorso lo sguardo critico del gruppo Altre VelocitĂ , che propone il racconto dei processi di creazione attraverso interviste e approfondimenti e che realizzerĂ , in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, un laboratorio per adolescenti affiancato all'intero progetto.



INCONTRO SUL CANTIERE DELLE ARTI

condotto da Piergiorgio Giacchè

28 MAGGIO ore 10.30

Biblioteca Delfini, Modena




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in collaborazione con Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico – Roma e Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi – Milano


DIARIO DELLE VACANZE

 

IL PROLOGO
Da un testo di Piergiorgio Giacchè, frutto di un incontro con Carmelo Bene:
“Non si può apprendere nulla nei modi usuali della comunicazione o della compravendita, nei tempi ordinari dei corsi e ricorsi di studio e formazione, così come si sono moltiplicati nel mercato e diffusi nel teatro attuale. Ci si può semmai ‘iniziare’ nel senso fisico e per nulla magico di muovere i propri primi passi – sempre all’indietro – verso la sottrazione, la minorazione, la liberazione progressiva da quanto si è per l’intanto, persino involontariamente, appreso.

A chiusura e a congedo del progetto “Inizio Azione”, concepito come una vacanza scolastica per giovani attori, alcuni osservatori – attori e spettatori, coordinati da Piergiorgio Giacchè – cercheranno di comporre e di rendere pubblico una specie di diario di questa “vacanza”.

Non un racconto delle tre giornate di iniziazione condotte da altrettanti registi di fama internazionale che costituivano il programma dell’iniziativa, ma un commento fatto di valutazioni personali e riflessioni professionali sui temi e problemi che riguardano gli infiniti “inizi” di ogni attore (e di ogni regista).

Infiniti perchĂ© – malgrado tutti i trucchi e le anime di tutte le pedagogie teatrali – è pur sempre vero che in arte il disapprendere è il fine dell’apprendimento.
La vacanza apre un tempo vuoto e fertile: non si tratta infatti di trasmettere un metodo ma di entrare nel merito di un segreto che ogni maestro a modo suo conosce, ma che non si riesce mai a trasmettere ma soltanto introdurre per poi indurre ogni attore a scoprirselo da solo e tenerselo per sĂ©: a colpi di primi passi, di primi giorni, di reiterati e variati inizi di azione.

Il Diario delle vacanze non sarĂ  un’assemblea per raccogliere giudizi e interventi dei protagonisti della vacanza, ma – al contrario e però alla loro presenza – l’aggiunta di una discussione conclusiva animata da coloro che l’hanno accompagnata, studiata e infine spiata.




OSSERVATORIO DELLO SPETTACOLO
Presentazione del Report 2011 dell'Osservatorio dello Spettacolo della Regione Emilia-Romagna. Focus sul Teatro Ragazzi.

Introduce Massimo Mezzetti, Assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna

30 MAGGIO ore 15.30

Biblioteca Delfini, Modena


VIE ospita la presentazione del Report 2011 dell'Osservatorio dello Spettacolo della Regione Emilia-Romagna.
Annualmente  l'Osservatorio presenta i principali risultati delle attività di monitoraggio che svolge stabilmente, e che riguardano gli andamenti economici,  i finanziamenti, le  infrastrutture, l'occupazione, il consumo e la domanda di spettacolo nella regione.

L’Emilia-Romagna è stata tra le prime Regioni italiane ad avviare progetti   finalizzati ad una conoscenza piĂą sistematica del settore dello Spettacolo, ai fini della propria azione programmatica. Con questo obiettivo, a partire dal 1996, ha avviato un’attivitĂ  di ricerca sempre piĂą strutturata, attivitĂ  che sarebbe poi confluita, a seguito della L.R. 13/99 “Norme in materia di spettacolo”, nell’Osservatorio Regionale dello Spettacolo.

Gli Osservatori culturali giocano un ruolo di mediazione critica tra la societĂ , la comunitĂ  culturale e i decisori politici; rispondono all’esigenza delle istituzioni pubbliche di disporre di strumenti conoscitivi di supporto alle proprie scelte e indirizzano le scelte delle imprese.
Il percorso tracciato dall'Osservatorio regionale ha portato alla definizione di metodologie di ricerca, a identificare un modello di osservatorio inteso come infrastruttura informativa,  luogo di misurazione e valutazione, spazio di riflessione sulle relazioni tra le politiche culturali, sociali ed economiche.

Parallelamente all'attività di monitoraggio l'Osservatorio sviluppa attività di ricerca su temi di particolare interesse a livello regionale e nazionale. Negli ultimi anni sono stati svolti studi sui rapporti tra spettacolo e interculturalismo,  sul pubblico effettivo e sul pubblico potenziale, sull'impatto economico della cultura, sul ruolo delle fondazioni bancarie, per citare solo alcuni.

Negli ultimi due anni è stato realizzato uno studio sul Teatro Ragazzi in regione, un tema particolarmente attuale e importante dato il ruolo fondamentale che  esso riveste nella regione. La presentazione del Report sarà dunque accompagnata da un focus su tale ricerca, finalizzata a valutare gli andamenti, l'evoluzione, le prospettive di questo settore del teatro.

Parteciperanno oltre ai rappresentanti della Regione e dell'ATER,  cui è stata affidata la realizzazione dell'Osservatorio,  studiosi e membri del Comitato Scientifico, alcune delle imprese che hanno collaborato alle attività di ricerca. Nel corso dell'incontro saranno presentati i nuovi progetti e le linee di intervento che l'Osservatorio realizzerà  nei prossimi anni.

Ingresso libero.




LA MEMORIA COLLETTIVA TRA SERBIA E ALBANIA Incontro con DINO MUSTAFIĆ, MILENA BOGAVAC e gli attori di Patriotic Hypermarket


1 GIUGNO ore 12.00

Biblioteca Delfini, Modena


Venerdì 1 giugno alle ore 12.00, presso la Biblioteca Delfini di Modena, il regista bosniaco Dino Mustafić e la drammaturga serba Milena Bogavac saranno protagonisti di un incontro con il pubblico, insieme ad alcuni interpreti di Patriotic Hypermarket.

Al centro la presentazione del progetto “Sguardi: l’incontro di storie personali di serbi e albanesi del Kosovo”, di cui fa parte lo spettacolo di Mustafić, in scena al Teatro Fabbri di Vignola.
Articolato in tre parti (mostra fotografica, libro, spettacolo teatrale), il progetto mette in luce differenze e somiglianze tra la comunitĂ  albanese e quella serba, in modo da riaprire un dialogo rimasto in sospeso negli ultimi vent’ anni.

Durante l’incontro sarĂ  proiettato un video di 15 minuti, che documenta alcuni passaggi della fase realizzativa del progetto.

Ingresso libero.

 

Vie Scena Contemporanea Festival è un'iniziativa di Emilia Romagna Teatro Fondazione
www.emiliaromagnateatro.com
realizzazione sito internet: Web and More S.r.l.